mercoledì 7 maggio 2014

Anteprima Gunsmoke&Dragonfire 2

Dopo aver esordito al Comicon di Napoli, il secondo episodio di Gunsmoke&Dragonfire è disponibile in digitale, presso lo store Villain che trovate sul sito Comics Fu.
Continuano dunque le avventure del biondo, del nano e dell'elfo, tra scenari fantasy...


 Ed altri tipicamente più legati al genere western...
Chi troverà la Gemma del Drago? La risposta la trovate in queste 22 pagine, preludio al gran finale in uscita a Lucca Comics 2014!


Gunsmoke&Dragonfire #2 (di 3)
22 tavole b/n
Storia: Giulio A.Gualtieri
Disegni: Eleonora Carlini
Copertina: Andrea Meloni
Lettering: Lorenzo Barbaresi
Omaggi: Claudia Balboni
Claudia Sgi
Progetto Grafico: Fabio Listrani


martedì 29 aprile 2014

Le Città Invisibili #1 [Preview]


    Le manipolazioni di Pachita, guaritrice messicana, sono vere e proprie operazioni? Ha importanza che lo siano? Le domande di questo genere ci preoccupano perché crediamo in un mondo “obiettivo”, perché la nostra mentalità moderna si autodefinisce razionale. Pretendiamo sempre di assumere il ruolo di spettatori distanti di un fenomeno che supponiamo essere esterno, i cui meccanismi devono essere chiaramente delineati. Nella mentalità “sciamanica”, al contrario, questo tipo di problema non si pone. Non esiste né un soggetto osservatore né un soggetto osservato. Esiste solamente il mondo, sogno formicolante di segni e simboli, campo di interazione nel quale confluiscono forze e influssi molteplici, luogo dove ognuno di noi può trovare le sue città invisibili.

Una nuova serie Villain sta per fare il suo esordio.
C’entra qualcosa con Calvino? In parte sì, forse nel concetto più profondo della storia, ma perché ammorbarvi con questi intellettualismi?

Spariamoci subito l’incredibile cover realizzata da Sara Pichelli (Disegni) e Valentina Cuomo (Colori). È la prima illustrazione di copertina tutta al femminile in Villain e non possiamo che essere orgogliosi del risultato. La prima ragazza non ha bisogno di presentazioni, possiamo solo ringraziarla per tutto quello che disegna. La seconda è una colorista emergente della scena romana, tenetela d’occhio, ne sentirete presto parlare.


Per i disegni è stato arruolato un giovane fagiano di Civitavecchia: Andrea Olimpieri. Dalla foto qui sotto potete capire perché abbiamo pensato che fosse l’uomo giusto per il progetto:




D’altra parte, chi scegli, se non uno così, per disegnare un albo dove i protagonisti sono lo sceneggiatore del fumetto e una guaritrice messicana?


Pachita e Bruno. Face to face.

Il ragazzo sarà anche un po’ toccato, ma è capace di grandi cose. Ve lo dimostriamo subito:




Pachita è il capitolo introduttivo delle Città Invisibili, maxiserie che sarà composta da ben dodici numeri di 32 pagine. Pare anche che la signora sia realmente esistita, ma di questo ne riparleremo in futuro, sempre qui su Villain Central.  
Se, nel frattempo, volete capire cosa significa essere operati in Messico, venite a prendervi una copia al Napoli Comicon, stand E20. Troverete anche Andrea, Bruno e il resto della Villain. Un’allegra ma non troppo combriccola pronta per chiacchiere, sketch e dediche.

Le Città Invisibili
Capitolo I: Pachita
Spillato, 32 pagine, bianco e nero
Testi di Bruno Letizia
Disegni di Andrea Olimpieri
Copertina di Sara Pichelli e Valentina Cuomo
Lettering di Bruno Letizia
Progetto Grafico di Fabio Listrani



giovedì 24 aprile 2014

La Fine del Mondo #2 [Preview]


Se ve lo stavate chiedendo questa qui su è proprio la Cover de La fine del Mondo #2 disegnata da David Messina e colorata da Federico Bibbo... sì, anche secondo noi spacca lo spaccabile e non avete ancora visto i disegni di Villanelli...
Non sapevate che il mondo ha rischiato di finire a Lucca con il numero uno? Bene, allora potete scoprire insieme a Paolo Villanelli e Michele Monteleone se, anche questa volta, la Squadra riuscirà a sventare l'apocalisse e prendere a calci gli alieni cattivi...




La preview ci fa supporre di sì...

Ci vediamo a Napoli allo Stand E20 dall'1 al 4 maggio Paolo sarà disponibile per una sessione di sketch e gli piace tanto disegnare orde di cavalli imbizzarriti!

La reazione di Paolo dopo aver letto la parte sulle orde di cavalli...


mercoledì 27 novembre 2013

Le Città Invisibili - Work In Progress

Oggi vi regaliamo qualche tavola in anteprima di una nuova serie Villain che lanceremo in primavera: Le Città Invisibili.
Matite e chine di Andrea Olimpieri. Niente male il ragazzo, vero?








giovedì 21 novembre 2013

Game Over: Contenuti speciali.

Noi Villani abbiamo deciso di mostrarvi il dietro le quinte dei nostri prodotti, aprendo il sipario sul lavoro che precede la realizzazione di un albo. Questa volta è il turno di Game Over. E allora cominciamo a chiederci: da dove viene l'idea di Pindaros, un videogioco maledetto, che nessuno è mai riuscito a finire?
Lo spunto è facilmente riconoscibile: chi scrive è un grande appassionato di Lovecraft, il creatore del Necronomicon, un immaginario testo di magia nera scritto dall'arabo folle Abdul Alhazred.
Ad ispirare Lovecraft fu Il re in giallo di Robert Chambers, il libro che porta alla follia, protagonista dell'omonima raccolta di racconti. I due scrittori si erano a loro volta rifatti a testi di magia nera redatti dopo tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, la Chiave di Salomone e il Picatrix.

Il Necronomicon, nella versione del film L'armata delle tenebre

L'idea del libro maledetto rappresenta dunque un topos letterario, quasi un genere a sè stante: questo è un bene, perché permette di costruire con facilità una storia, ma anche un male, perché si tratta di camminare su di una strada già battuta da altri.
Per questo siamo ricorsi ad un vecchio trucco narrativo, che potremmo definire come una sorta di ristrutturazione delle idee.
Prendete la puntata pilota di Battlestar Galattica: il capitano Adamo si ritrova al comando dell'unica nave militare sopravvissuta allo sterminio delle Dodici Colonie, e la deve traghettare verso un leggendario pianeta, conosciuto come la Terra, dove la razza umana avrebbe avuto origine. Il riferimento al Vecchio Testamento non poteva essere più evidente: Adamo deve guidare il suo popolo nello spazio, il luogo per definizione più simile al deserto, alla ricerca della terra promessa.

Il galactica alla ricerca della sua Israele

Per questo, abbiamo cercato di camuffare lo spunto iniziale, cercando piste meno battute. Siamo partiti da una riflessione: ad oggi i libri non hanno più l'esclusiva di determinare il nostro immaginario, per cui abbiamo cercato di rivolgere la nostra attenzione ad altri prodotti di intrattenimento. 
Forse sarebbe stato più facile provare con un film maledetto, ma anche lì qualcuno era arrivato prima di noi. Nello specifico, possiamo citare il maestro John Carpenter, con il suo Bruciature di sigarette, l'ottavo episodio della prima stagione di Masters of Horror.

Il trailer di bruciatura di sigaretta, in inglese

 Di recente, l'industria dei videogiochi ha superato per incassi quella del cinema, per cui il nostro immaginario è ad oggi definito soprattutto da quello a cui giochiamo. In questo modo ci è venuto piuttosto naturale ristrutturare la nostra idea iniziale trasformandola in un videogioco maledetto. La rete si è dimostrata un prezioso alleato, fornendo linfa al nostro spunto: esiste infatti una leggenda urbana legata ad un fantomatico cabinato, Polybius, a cui non potevamo non fare riferimento. Il nome del nostro videogioco maledetto, Pindaros, è un chiaro omaggio a questa suggestione.

Polybius citato in una puntata dei Simpsons

Il resto è venuto da sé. Una volta identificato lo spunto, siamo partiti, forti del fatto che potevamo contare anche sulle molteplici suggestioni offerte dal mondo dei videogame. L'ambientazione futuristica ci è sembrata una scelta naturale, proprio per poter amplificare questa possibilità e nel contempo camuffare il più possibile lo spunto iniziale.  
Nel prossimo contenuto speciale, ci soffermeremo sulla parte grafica. 
Grazie per l'attenzione e mi raccomando, giocate sempre al meglio delle vostre possibilità, e forse un giorno avrete l'occasione di confrontarvi con Pindaros...

Giulio A.Gualtieri


















mercoledì 20 novembre 2013

Luoghi e suggestioni di Siouxie Fox #1

Nel corso degli anni, Mamma Roma mi ha suggerito diverse storie. Siouxie Fox è la prima che ho deciso di scrivere.

Re Di Roma:
Anni fa, vendevo vino e tartufati in giro per le fiere. Sotto un Natale dei primi anni 2000, mentre lavoravo a Re Di Roma, innalzarono un orribile monumento di lamiere al centro della piazza. È una delle cose più brutte che abbia mai adornato Roma. Dopo pochi mesi era pieno di scritte e dopo pochi anni il comune ha avuto il buon gusto di rimuoverlo. Credo che quel monumento sia stato una suggestione solo per me e qualche piccione, ed è il motivo per cui nelle primissime pagine di Siouxie, al centro della piazza, c'è una statua che sancisce il patto stretto tra i vivi e i morti che abitano a Caput Mundi.

L'orribile monumento che per fortuna non c'è più.

Uno scorcio del monumento disegnato da Valentina Zeppa.

Via Del Mandrione:
A mio modesto parere, il Mandrione e la Casilina Vecchia sono tra i più bei luoghi della capitale. Mentre frequentavo la Scuola Internazionale di Comics, un mio carissimo amico, il “crucco”, abitava da quelle parti. Abbiamo passato nottate intere a disegnare ed è il posto dove ho deciso che sarei diventato fumettista. La casa aveva un'enorme terrazza, che copriva tutta la parte superiore dell'abitazione. Durante l'estate, spesso il crucco organizzava cene e feste lassù. Nella casa accanto, abitavano solo transessuali. Ogni tanto, dalle finestre spuntava qualche trans nudo che ci chiedeva se poteva partecipare ai nostri festeggiamenti. Abbiamo sempre declinato, ma alcune di quelle conversazioni sono rimaste scolpite nella memoria. Quel posto non era un bordello, era solo un luogo dove una minoranza poteva sentirsi al sicuro, lontano da tutti i commenti e gli sguardi che un qualsiasi trans può ricevere in giro per Caput Mundi. Spesso, lì davanti, c'erano BMV e Mercedes parcheggiate. Mai visto così tante facce imbarazzate di borghesi in attesa delle loro concubine. Ovviamente, è sul Mandrione che Roma mi ha regalato i primissimi imput per scrivere Siouxie Fox.

Un'interessante panoramica del Mandrione.

La vita del Mandrione nella Roma di Siouxie Fox.

San Giovanni:
Come qualsiasi romano, sono spesso rimasto bloccato nel traffico a San Giovanni.

Il traffico e San Giovanni: Una lunga storia d'amore.

Nel futuro, per evitare il traffico, 
c'è chi si può permettere di comprare dei reattori
anti gravitazionali THX-1138.

Via Merulana e Santa Maria Maggiore:
Per me, via Merulana è sempre stato un luogo di passaggio, ci sono un paio di negozi di belle arti e ogni tanto vado lì a fare compere. Dentro Santa Maria Maggiore, invece, una volta mi sono confessato. Non sono Cattolico, era un periodo parecchio turbolento della mia vita, uno di quelli nei quali puoi facilmente cascare in un raptus mistico di qualsiasi tipo. Stavo visitando la Basilica e improvvisamente ho deciso che volevo sapere cosa si provava durante una confessione. Finito tutto, il prete voleva battezzarmi. Secondo lui era assolutamente necessario. Non prese bene il mio rifiuto. Ora ci rido, ma all'epoca fu un bruttissimo momento. Soffrivo di attacchi di panico e l'ultima cosa che poteva farmi bene era un prete che sosteneva il mio essere una pecorella smarrita preda del Diavolo! Non sono mai più entrato lì dentro. Non è stata una cosa voluta, ma non è un caso che Siouxie catturi il primo fantasma nelle vicinanze di quella Basilica.

Un brutto momento della mia vita: 
Il confessionale di Santa Maria Maggiore.

Caccia ai fantasmi su Via Merulana.


Nel prossimo numero di Siouxie: l'Appia Nuova, le catacombe, la porta alchemica di Piazza Vittorio e un barcone sul lungotevere!

Bruno Letizia.


lunedì 11 novembre 2013

Perduto su Verticalismi


Oggi una nostra storia breve, scritta da Michele Monteleone, disegnata da Paolo Villanelli e inchiostrata da D'Amico appare su Verticalismi QUI. Se non conoscete ancora il sito che ospita decine di favolosi Webcomic, vi invitiamo a cliccare su questo comodo LINK e farvi un bel giro.

E se avete degli splendenti Mela-device, Verticalismi funziona perfettamente anche lì.
Speriamo vivamente che questa sia solo la prima di una lunga serie di collaborazioni fra noi Villani e i... Verticali?

Come al solito: keep it cool, keep it Villain!